Turbolenze nel settore turistico : qual’è l’impatto sul mercato nautico?

I professionisti del settore del turismo in Italia e in Europa sono rimasti sbalorditi: Thomas Cook, uno dei pionieri e leader mondiali del turismo è fallito. Quante agenzie di viaggio e tour operator il signor Cook trascinerà nel suo baratro ?

A questo avvenimento senza precedenti si aggiunge il fallimento di due compagnie aeree francesi XL Ariways e Aigle Azur…L’intera industria del turismo ne viene scossa e tutto viene rimesso in questione.

In questo contesto turbolento, come risponde il mondo della nautica? Che impatto può avere questo “naufragio” economico sul settore delle vacanze per mare?

Thomas Cook

Da una prima analisi fatta sul fallimento di Thomas Cook, ci si rende conto che sono pochi gli armatori o le società di charter che hanno lavorato direttamente con l’agenzia. La maggior parte delle vendite delle crociere di Thomas Cook è stata fatta grazie alla collaborazione con tour operator come tra gli altri, Kuono, Exotismes, Air Austral..

Un gran numero di società di charter ci ha confermato che le loro prenotazioni sono state saldate dai tour operator. E loro sono stati pagati da Thomas Cook? Questa è un’altra storia…

C’è da dire che  “per fortuna” il fallimento di Thomas Cook è avvenuto a fine stagione e non a giugno, con un planning pieno di prenotazioni, ma le fatture non ancora saldate.. Una cosa è certa, gli armatori faranno un check in merito alla serietà e alla solidità finanziaria dei loro tour operator partner e saranno sempre più rigidi sulle condizioni di pagamento.

Sebbene il fallimento di Thomas Cook non abbia scosso eccessivamente la filiera nautica, ha lasciato però 600 000 turisti senza voli per il ritorno e ha sicuramente rotto il patto di fiducia che si instaura tra i clienti e l’agenzia.

In Germania, l’assicuratore Yacht Pool ha avuto l’idea geniale di vendere ai diportisti che noleggiano una barca un sicherungsschein, un’assicurazione nel caso fallisca la società di charter ! Senza arrivare a questo punto, è lecito pensare che i clienti che prenotano una barca o una crociera facciano più attenzione alla garanzia e alla professionalità della loro agenzia.

Riguardo il fallimento di XL Airways, è probabile che il disagio dei voli cancellati per le Antille e Cuba riguardi solo quei diportisti che avevano pensato di trascorrere l’inverno sotto un caldo sole.. Nel caso in cui i voli siano stati acquistati senza prestazioni supplementari, le agenzie di viaggio e i siti di prenotazioni di voli non hanno alcun obbligo legale di rimborsare i loro clienti.

Sfortunatamente, le assicurazioni delle maggiori carte di credito (Visa, Mastercard, ect) non coprono in caso di fallimento di una società. Senza l’assicurazione annullamento, i clienti sono quindi costretti a comprare i biglietti da altre compagnie aeree ad un prezzo folle ! Queste tariffe proibitive saranno sicuramente una delle cause per l’aumento del numero di cancellazioni dei noleggi barche.

Le vendite delle crociera in una particolare meta sono legate alla facilità di raggiungere la destinazione, speriamo infatti che la situazione e le tariffe dei voli per i Caraibi possano stabilizzarsi e restare competitivi.

In conclusione, l’impatto economico sull’industria nautica sembra essere stato arginato. Le conseguenze saranno più che altro psicologiche, alcuni viaggiatori cominciano a guardare con sfiducia certe compagnie aeree e ancora una volta noi del settore dobbiamo adattarci alle oscillazioni del mercato.

Contesto economico a parte, vanno considerate anche altre ragioni legate al continuo cambiamento climatico, ai contesti politici e sociali mutevoli e instabili, che giorno dopo giorno rendono la nostra attività una continua sfida!

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