Navigare a vela con il mitico BAT 200

Da tempo, Paolo Lodigiani, appassionato di mare, velista e progettista nautico, aveva in mente questo viaggio: l’Italia a vela a bordo del BAT 200, barca di 5,20 costruita nel 1889 a Maldon, nell’Essex dal cantiere J.T. Howard. Paolo ha deciso di dar vita a questo progetto, del giro d’Italia, per celebrare i 130 anni del BAT, barca storica e unica nel suo genere. La partenza è prevista il 27 maggio da Sanremo per arrivare circa due mesi dopo a Trieste.

Tutto il giro sono circa 1700 miglia da fare in circa 60 giorni.

Globesailor è stato invitato a partecipare come equipaggio a bordo di questa illustre imbarcazione! 

Documenteremo il viaggio quindi con foto e video ma nell’attesa ecco qualche dettaglio in più…

La barca: il BAT 200

Qualche specifica tecnica

Il BAT è una barca storia, costruita nel 1889 nell’Essex dal cantiere J.T. Howard, dispone di due cuccette spartane e ha un motore fuoribordo da 6 HP e il pilota automatico.

Il progetto della barca è di  C.P. Clayton, uno yacht designer all’epoca abbastanza noto soprattutto per i suoi yacht da regata, che hanno partecipato alle famose competizioni intorno all’isola di Wight. Il BAT è nata infatti come barca da regata, costruita con materiali pregiati : fasciame in teak clafatato nell’opera viva e invergato nell’opera morta, fissato con chiodi ribattuti in rame su coste in rovere segate o piegate, spaziate di 20 cm. I madieri sono in parte in acciaio in parte in rovere. 

Un aspetto degno di nota è sicuramente l’attrezzatura velica che era libera e viene definita  Sprit Sail, ossia un’attrezzatura a tarchia con una randa senza boma sostenuta dall’albero e da una livarda. Tale armo, tipico delle barche inglesi da pesca, venne poi sostituito da un’attrezzatura a cutter con randa aurica.

La storia del BAT

Si conosce ben poco dei primi anni di vita del BAT, ricompare poi nei primi decenni del secolo sul lago di Como, dove inizia a diffondersi la vela e molte imbarcazioni vengono importante dall’Inghilterra. L’armatore di quel periodo pare fosse il signor Ruspini di Blevio, l’unica informazione che abbiamo è una fotografia che documenta le consistenti modifiche rispetto al progetto originale tra cui un allungamento della poppa. 

Nel 1959, Sergio Spagnul scoprì il BAT 200 abbandonato in un’aia a Latisana e lo fece restaurare riportandolo all’antico splendore. Con il BAT, Spagnul vinse molte regate come la Trieste – San Giovanni in Pelago, una delle regate più classiche dell’Adriatico. 

Nel 1965 poi il BAT viene acquistato da Carlo Sciarelli, grande progettista italiano di barche, con cui partecipa alla Barcolana. Il BAT 200 qui torna ad essere un “vero e proprio piccolo yacht” con tuga bassa e pozzetto ampio e profondo.

Nel suo libro, “Lo Yacht”, Carlo Sciarrelli, dedica una memorabile appendice al BAT : ” “Il BAT è la mia barca. Ci vado a spasso per il golfo di Trieste (…). Se yacht è la barca da piacere, che più è yacht meno se ne riesce a dimostrare un valore pratico, allora per me il BAT è il più yacht di tutti. E’ l’unica barca con cui oggi mi diverto. Un divertimento da appassionato, da marinaio, da erudito di cose navali, da ingenuo. Divertimento totale di andare a vela”

Il BAT ad oggi

Carlo Sciarrelli tiene il BAT 200 fino al 1994, quando poi viene acquistato da Paolo Lodigiani, che lo tiene per un certo periodo sul lago di Como a Cernobbio per poi riportarlo dove era ormeggiato tradizionalmente allo Yacht Club Adriatico. Nel 1999 Paolo Lodigiani decide di restaurarlo, con la supervisione di Carlo Sciarrelli, per riportarlo al disegno originale del 1889 con lo scafo aperto non pontato.

Ad oggi il BAT è pronto per questa nuova avventura per affrontare il periplo d’Italia!

La rotta del BAT

Nel progetto di Paolo, a bordo del BAT verranno accolti tappa dopo tappa, amici, velisti e amanti del mare per poter provare la magia di navigare a bordo di un’imbarcazione di questo tipo. Alice sarà a bordo per Globesailor, per veleggiare nella tappa tra Genova e La Spezia.

Qui si seguito trovate l’itinerario previsto, un ottimo spunto per chi desidera noleggiare una barca e salpare per visitare tutto lo “Stivale”!

L’itinerario

Si salpa da Sanremo il 27 maggio, per poi proseguire verso Loano, Genova e La Spezia. Dalla Liguria si scende verso la Toscana: Viareggio, San Vincenzo e Talamone.

Il BAT 200 poi prosegue verso sud, Civitavecchia, Anzio, San Felice Circeo e Gaeta prima di raggiungere poi l’isola di Procida.

Da Procida poi si veleggia verso Napoli, Capri, Agropoli, Palinuro e Maratea. E ancora Cetraro, Vibo Valentia e Tropea.

Si continua poi fino a Reggio Calabria, Roccella Ionica, Badolato Marina, La Castella, Crotone, Cirò Marina e Marina di Policoro a fine giugno.

La rotta poi prosegue ancora verso sud, tra le marine Taranto, Gallipoli, Leuca e Otranto, per poi risalire: Bari, Termoli, Ancona, Ravenna e Chioggia.

A Luglio si ritorna al nord per raggiungere Venezia verso fine luglio e concludere il tour a Trieste intorno al 24 luglio.

 
 
 

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