I CARAIBI D’ITALIA: VIAGGIO LUNGO LE COSTE DEL NORD SARDEGNA

La Nurra e la Gallura saranno le protagoniste di questi 1800 chilometri di costa che sono considerati tra i più affascinanti e spettacolari dell’intera isola. Ma attenzione al Maestrale

Risulta quasi difficile raccontare e descrivere un itinerario sul nord della Sardegna, dato che ogni pezzettino di costa ne meriterebbe uno a sé. Se state programmando la vostra vacanza in questa zona, magari con il noleggio barche Sardegna, va da sé che i percorsi che vi suggeriremo saranno soggettivi e la Sardegna è tutta da scoprire, molto oltre queste righe. Idealmente, quando parliamo di Nord Sardegna indichiamo quel tratto di costa che va da Alghero a Olbia, o anche un po’ più a sud.

La Nurra e la Gallura sono le sub regioni storiche di questo pezzo di Sardegna. Si tratta di circa 1800 chilometri, occupati prevalentemente da spiagge, e spesso sferzati dal Maestrale che è il vento dominante della zona. È in queste zone che nei secoli si sono alternati Fenici, Punici, Greci, le grandi famiglie spagnole, dando vita a un crogiuolo di culture, colori e sapori che ancora oggi fanno parte dell’identità, forte, di questa porzione di Sardegna.

IL MAESTRALE

Se vogliamo navigare durante un noleggio barca lungo queste coste dovremo fare i conti, sempre con lui. Il Maestrale è un vento che soffia in Sardegna praticamente in tutte le stagioni e quella estiva non è esclusa, anzi il mese d’agosto può essere particolarmente intenso da questo punto di vista essendo quello in cui l’alta pressione estiva inizia a vacillare.

Di fatto non esiste un modo per evitarlo, ma un buon servizio meteo ci aiuterà a leggere la situazione e individuare i giorni meno ventosi per magari affrontare navigazioni più lunghe.

La cosa fondamentale è arrivare preparati con la barca: avere un buon circuito per le mani di terzaroli ben messo a punto, avere l’attrezzatura in buono stato e la barca dotata di accessori di buona qualità che potrebbero essere sollecitati anche intensamente dal Maestrale sardo. Ma ne varrà veramente la pena.

LA GALLURA

Per Gallura intendiamo la porzione nord orientale dell’isola, che comprende anche la Costa Smeralda. Qui il paesaggio è quello delle scogliere granitiche di colore chiaro, tra le quali si insinuano lingue di sabbia finissima che hanno reso celebre il colore del mare in questo pezzo di Mediterraneo. Cala Corsara, la Spiaggia Rosa dei Budelli, Cala Capriccioli, la Spiaggia del Principe, La Maddalena, sono solo alcuni dei luoghi e delle magnifiche spiagge di sabbia bianca che potremo visitare durante la nostra vacanza in barca, magari anche da terra, in Gallura. Spiagge di sabbia finissima, alcune delle quali delimitate da scogliere quasi a formare delle “pocket beach”, con fondali che degradano non troppo velocemente. Alle spalle la macchia mediterranea dell’isola, bassa, che si arrampica lungo le rocce.

Santa Teresa di Gallura

Il comune di Santa Teresa di Gallura è il più a nord della Sardegna tra quelli collocati sull’isola maggiore, può essere certamente una tappa interessante da fare a terra per visitare un borgo arroccato su un’altura, che guarda a nord verso le bocce di Bonifacio e la Maddalena, e che ha una storia che vede le sue origini nel XII secolo.

L’omonimo porto turistico ha una buona capienza, è abbastanza riparato dal Maestrale, può essere una buona alternativa se dobbiamo fare una sosta in zona, ma nel mese di agosto è decisamente affollato.

Santa Teresa di Gallura è situata all’interno della Costa Nord della Sardegna. Immediatamente sopra la celebre Costa Smeralda, la quale si compone di circa 55 chilometri di costa, presumibilmente la zona più famosa dell’intera isola; che va da Capo Ferro fino al Golfo di Cugnana. Porto Cervo, Capriccioli, Portisco, qui siamo nel cuore della Sardegna più turistica e modaiola, ma anche in un teatro naturale di rara bellezza fatto di spiagge chiare e acque cristalline. Dipende molto dal tipo di turisti e navigatori che siamo: c’è chi evita questa zona in piena stagione estiva perché la trova caotica e poco godibile dato il grande afflusso di turisti e diportisti.

C’è chi invece la frequenta proprio per questo motivo: tra locali di tendenza e approdi da capogiro, almeno una volta nella vita bisognerebbe visitare uno dei luoghi di vacanza più famosi al mondo.

Gastronomia locale

Impossibile lasciare la Gallura, come l’intera Sardegna, senza essersi fatti un’idea delle prelibatezze del luogo. La cucina sarda è una cucina semplice, a tratti povera, ma ricca di sfumature differenti ricevute dalla storia dei popoli che si sono avvicendati in questi luoghi.

Parlare solo del celebre “porceddu” sarebbe riduttivo, la tradizione ci porterà alla scoperta della Zuppa Gallurese, che al dispetto del nome somiglia più a una lasagna che a una zuppa, ed è fatta con ingredienti semplici come il pane, il formaggio e il brodo di carne. Un altro piatto tipico della tradizione gallurese sono i “Chiusoni”; un particolare tipo di pasta fatto a mano che ricorda la forma degli gnocchi. Come antipasto o dolce troverete a volte la Mazza Frissa, un piatto a base di panna liquida cotta con la semola, che dà vita a una sorta di crema di formaggio.

LA NURRA

Meno turistica e commerciale della Costa Smeralda e di parte della Gallura, la Nurra rappresenta un’altra via per conoscere e scoprire la Sardegna durante la nostra vacanza in barca. Attenzione perché qui il Maestrale arriva ancora più diretto a spettinarci i capelli direttamente dal Golfo del Leone senza incontrare ostacoli. Ci troviamo all’estremo nordovest della Sardegna, tra Sassari, Alghero, Porto Torres e Stintino. La conformazione della costa ricorda quella gallurese, ma qui la roccia ha un colore più scuro mentre resta invece sempre chiarissimo quello della sabbia.

La Pelosa, Le Bombarde, la Rena Majori della Nurra, Lu Bagnu, sono questi alcuni dei nomi da segnare sulla nostra guida ideale: spiagge incantate, alcune difficili da raggiungere e per questo ideali come approdo via mare. Qui troveremo un turismo meno di massa rispetto alla costa nord orientale, sarà meno difficile trovare un posto in rada anche se ovviamente il mese di agosto resta comunque critico, sia pur meno affollato del medesimo periodo in Gallura.

Stintino

Stintino è un paese di poco più di 1000 abitanti che si affaccia sul golfo dell’Asinara. Si tratta di uno dei comuni posizionati più a ovest nel territorio italiano. Fare un salto alla Pelosa, la spiaggia che si affaccia sull’Asinara, è una tappa praticamente obbligata; soprattutto se avete voglia di sentirvi ai Caraibi ma restando in Italia. Così come diventa necessario, se vogliamo conoscere anche la storia e la cultura di questi luoghi, fare un salto a Porto Torres per andare a visitare la Basilica di San Gavino, ovvero la chiesa romanica più grande e antica dell’intera Sardegna. Sia Stintino che Porto Torres sono due approdi sicuri in caso di Maestrale.

Alghero

E poi c’è Alghero, la porta d’ingresso verso la Sardegna da Nord, una città con una storia che si perde nei secoli con un centro storico tutto da scoprire. Impossibile non visitare la Chiesa di San Michele, il simbolo della città con la sua cupola colorata, o ammirare il gotico della Chiesa di San Francesco.

Il cibo di queste zone mischia la tradizione sarda e ligure con quella spagnola: sarà quindi obbligatorio provare l’aragosta alla catalana, la paella algherese, senza dimenticare ovviamente una delle ricchezze che il mare offre in queste zone: la bottarga di tonno o di muggine, ricordiamo infatti che il nord della Sardegna era una zona ricca di tonnare e ancora oggi resiste la tradizione della lavorazione delle varie parti del tonno. Buon appetito e buon divertimento.


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